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Un luogo come Grottammare è la meta ideale per un turismo a
misura d' uomo. Qui la vacanza è dolce
come lo splendido mare in cui la città si specchia, accogliente
come la morbida sabbia dell' arenile, colorata come la superba cornice
naturale.
Ai turisti la città offre un' attrezzata ricettività,
agli sportivi ogni tipo di struttura, ai gourmets golose specialità
cui non sarà facile resistere, ogni ingrediente, insomma, per
un perfetto soggiorno nel divertimento e nel relax.
La storia
Frequentata sin dal Neolitico, Grottammare deve il suo primo stanziamento
ai Piceni, i primi documenti,
risalenti al X - XI sec. d.C., menzionano un castello di Cripte o Grupte
a Mare, la cui autonomia è legata
alla fiorente attività del porto a cui si devono successivamente
le alterne vicende di cessione, ora ai
vescovi di Fermo ora alla Municipalità. Nel 1259 il re Manfredi
cedette il paese a Fermo, togliendoli
definitivamente l' autonomia politica. Tra le incursioni saracene più
devastanti riportate dalle cronache, si
ricardano quella del 10 giugno 1479, durante la quale il castello venne
messo a ferro e fuoco.
Dalla fine del 700 fino al 1815, l' attività mercantile riprese
vigore quando nella cittadina si impiantarono
numerose industrie. Durante il Risorgimento il centro rivierasco ospitò
Garibaldi e nel settembre del 1860
insorse con i paesi vicini contribuendo alla sconfitta dell' esercito
pontificio allo abando dopo la battaglia
di Castelfidardo. Un mese dopo, Vittorio Emanuele II , ricevendo
nel palazzo Laureati la delegazione di
Napoli che gli offriva il Regno delle Due Sicilie, compì l' Annessione
al Piemonte e l' unificazione
territoriale d' Italia.
Le sezioni:

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